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La Necropoli della Doma Rossa

L’esempio più recente è il ritrovamento di una necropoli romana, presumibilmente di età imperiale, avvenuto a fine aprile 2003 nel contesto dei lavori di costruzione del secondo tronco della diramazione autostradale Torino-Pinerolo.

Nell’area in cui l’autostrada, alla sua estremità sud occidentale, si raccorda con la circonvallazione di Pinerolo, durante la fase di scòtico del terreno sono emersi evidenti indizi di antiche sepolture. I lavori sono stati immediatamente sospesi e l’intera area – con il consenso della Sovrintendenza ai Beni Archeologici del Piemonte – è stata affidata ad una ditta specializzata, la torinese Arkaia, per l’ampliamento degli scavi. 

Questa attività, finanziata dalla Concessionaria autostradale, ha portato alla luce una ventina di sepolture, costituite in parte da tombe con le pareti in laterizio e con il tetto a cappuccina, sufficientemente grandi per prestarsi all’inumazione del defunto, ed in parte da urne funerarie – vasi e anfore di terracotta – semplicemente interrate, contenenti i resti dell’incinerazione. All’interno delle tombe sono state rinvenute le suppellettili del corredo funerario (le “offerte”) tra cui oggetti in metallo, un’ampolla di vetro e varie piccole olle di ceramica, con o senza coperchio. Essendo il sito ubicato in aperta campagna, lontano dai centri abitati, gli archeologi hanno proposto la denominazione di “Necropoli della Doma Rossa”, mutuandola dal nome di un cascinale adiacente.

Ultimati gli scavi ed eseguite la mappatura del sito e la classificazione dei reperti, tutto il materiale è stato prelevato e trasferito in laboratorio. I lavori di costruzione dell’autostrada sono proseguiti, ed oggi l’area è occupata dal doppio ponte che sovrappassa lo svincolo di Riva di Pinerolo. In laboratorio è stato condotto lo studio finalizzato a stabilire l’esatta datazione dei reperti e ad ottenere informazioni più precise sulle caratteristiche sociali ed economiche della comunità cui la necropoli si riferisce. In base ai risultati della ricerca, eseguita a cura della Sovrintendenza ai Beni Archeologici con il contributo economico della ATIVA, si tratta di un’emergenza archeologica  risalente al I-III secolo d. C., riferibile ad una colonia agricola collocata lungo la strada che da Augusta Taurinorum  conduceva a Forum Vibii Caburrum,  l’odierna Cavour.

Al termine delle attività di studio i reperti sono stati ricomposti e presentati al pubblico in un apposito spazio messo a disposizione dalComune di Pinerolo nel quattrocentesco Palazzo del Senato, uno degli edifici storici più importanti della città, costruito da Ludovico di Savoia-Acaja ed oggi sede del Museo Civico. L’esposizione è stata  inaugurata all’inizio di febbraio 2006, alla vigilia dell’inizio dei Giochi Olimpici Invernali “Torino 2006”.
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